Mindfulness in viaggio

Mindfulness in viaggio e mindfulness intesa come stile di vita. Hai mai sentito questa parola? Fa già parte della tua vita?

La mindfulness, nata nell’ambito della neuroscienza come terapia clinica, è diventata nel tempo una tecnica di meditazione intesa come strumento curativo per lo stress. Meditare nel senso di essere consapevoli della propria vita e del proprio tempo. Porre un’attenzione consapevole su quello che ogni giorno facciamo.

“Consapevolezza che emerge, se prestiamo attenzione in modo intenzionale, nel momento presente e in modo non giudicante, al dispiegarsi dell’esperienza momento per momento”, dice Jon Kabat-Zinn, colui che ha diffuso la mindfulness verso la fine degli anni ’70.
Spesso per colpa della società in cui viviamo, per la fretta che ogni giorno è nostra cattiva consigliera, per le mille cose da fare in poco tempo, ci rendiamo conto di agire automaticamente.
Stop. Prova a respirare il Qui e Ora, a mettere il tuo respiro nel presente e a svolgere azioni senza lasciarti sopraffare dalla confusione e dal caos.
Quando guido o nuoto mi accade spesso di farmi venire l’ansia. Perché mentre sono concentrata nella mia attività il cervello impazzisce e si riempie di mille pensieri: devo fare, devo andare, devo chiamare. Per tornare alla normalità mi devo focalizzare sul respiro. Per ritrovare concentrazione e vivere il presente devo portare il respiro proprio lì dove il mio cervello si è ingarbugliato.

Mindfulness in viaggio: cos’è

Prova per una volta a viaggiare senza ansia e senza piani. Anche il viaggio, sembrerà assurdo, può provocare stati di ansia.
Sono per la prima volta in questa destinazione, voglio vedere tutto. Ma come faccio? Avrò il tempo? Il mio compagno di viaggi sarà all’altezza del mio ritmo? Ecco questa sono io. Anche in viaggio progetto sempre, faccio, a volte corro troppo e non riesco a godermi tutto.
Hai mille pensieri che ti si accavallano in testa? Sei in un posto e pensi già al successivo? Ok, stop. Lascia che questi pensieri ti passino davanti senza farti impazzire. Osservali e lasciali passare. Tu sei più forte di loro.
Vedrai che imparerai a goderti di più il viaggio in tutto il suo splendore e a puntare al tuo benessere interiore riducendo lo stress da zaino in spalla.
Meglio vivere e godere di poco ogni giorno piuttosto che riempire la giornata di mille cose e non viverne appieno nemmeno una.
Non è facile, non è immediato o automatico, ma ne va della tua salute 😉

Mindfulness in viaggio: come si pratica

Questo giochino che ti suggerisco di mettere in pratica è applicabile sempre, in ogni viaggio, verso ogni meta. Non è come per un retreat yoga che ci sono destinazioni migliori di altre e che bisogna portarsi dietro un’attrezzatura specifica. Applicare la Mindfulness al viaggio è, da un lato, più semplice perché si può fare sempre, dall’altro, più complesso in quanto dobbiamo imparare a vivere il presente lasciando i pensieri passare davanti a noi senza che ci creino ansia.
Il punto più importante della Mindfulness sei TU con il tuo stato d’animo e la tua voglia di consapevolezza. In ogni viaggio che farai potrai respirare i benefici della Mindfulness, provaci!

Mindfulness in viaggio: esempi

Smetti di rimandare, di dire dal prossimo viaggio sarò diversa e mi concentrerò di più su me stessa. Inizia da oggi, parti con il piede giusto. Durante il tuo prossimo on the road ti basterà concentrarti su piccole azioni quotidiane che ti cambieranno, in meglio, il modo di viaggiare.
Ecco alcuni esempi:

• Viaggiare leggero
Ogni volta che parto riempio lo zaino di mille vestiti che so che non userò, di mille oggetti che non ricorderò nemmeno di aver portato. E’ più forte di me ma piano piano ce la sto mettendo tutta per migliorare. In viaggio mi trasformo e il mio animo freak viene a galla. Devo pensare a questo mood già nel momento in cui preparo il bagaglio solo così riuscirò a portare con me il minimo indispensabile. Insieme ai vestiti inutili, prova a lasciare a casa anche i pensieri. Cerca di risolvere tutto prima di partire in modo da poter disconnettere completamente il cervello e non farti sopraffare da impegni di lavoro e routine quotidiane anche durante il tuo prossimo viaggio.

• Sii sempre positivo
Durante un viaggio è possibile incorrere in qualche imprevisto. Abbiamo organizzato la visita al museo per il lunedì, arriviamo in loco e ci accorgiamo che il museo di lunedì è chiuso. Prenotiamo un appartamento con parcheggio, arriviamo a destinazione e ci dicono che il posteggio sta a 500 metri dalla struttura. Mettiamo in valigia costume, pareo e infradito. Arriviamo a Ibiza e piove per tre giorni di fila. Non importa! Chi viaggia con Mindfulness trova un’alternativa, non si piange addosso, non è triste e buio ma sempre sorridente e positivo!

• Fotografare con il cuore e condividere il momento con i compagni di viaggio
Chi è che non parte con almeno un paio di device? Cellulare, iPad, macchina fotografica e a volte anche pc. OK tutto va bene ma prima di piombare nel mondo virtuale e condividere con i follower quello che stiamo facendo e vivendo, facciamolo con i nostri compagni di viaggio. Io per prima molto spesso, soprattutto in passato sono caduta in questo imperdonabile errore. Così si buttano a monte affetti, amicizie e amori. Meglio imparare dagli errori. Imparare a scindere il tempo che serve nel mondo reale e quello che si può dedicare al mondo virtuale. Facciamo foto, mille foto, ok va benissimo tornare a casa con una scheda piena di immagini. Ma prima di scattare o dopo aver scattato restiamo a contemplare quella bellezza anche con il cuore. Non dimentichiamo i momenti unici della nostra vita all’interno di una macchina fotografica.

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• Amare la lentezza
Come ho detto sopra io sono la prima che da ogni viaggio cerca di portarsi a casa più cose viste possibili. Devo fare, vedere, assaggiare, provare…chissà se nella mia vita tornerò mai più qui! Questo mi capita soprattutto quando faccio viaggi ai confini del mondo, per l’Italia e l’Europa vedo la luce in quanto quasi sempre torno più volte in una stessa destinazione per un motivo o un altro. Detto ciò però possiamo amare lo stesso la lentezza per assaporare meglio ogni visita. Dedicare del tempo a conoscere le persone che fanno la bellezza di un luogo o ad assaggiare piatti tipici. Mettere consapevolezza, amare la lentezza e praticare Mindfulness anche se le giornate sono piene di highlights da non perdere. Ritagliarsi momenti lenti in un viaggio frenetico 😉 Poi ovvio se hai a disposizione 3 mesi per goderti una destinazione…la musica cambia e la fretta puoi proprio lasciarla a casa!

La Mindfulness in viaggio provoca tantissimi benefici a anima e mente. Tornerai a casa con la destinazione nel cuore e con la sensazione di averla conosciuta e vissuta davvero. Anche se ti sarai perso un museo o un punto panoramico, potrai tornare a casa felice di aver magari conosciuto un local che ti ha consigliato un ristorante dove non perdere assolutamente quel piatto. Gli imprevisti positivi che durante un viaggio ne aumentano la bellezza. Perché ogni viaggio è diverso da un altro, perché ogni esperienza è unica e irripetibile. Assaporala lentamente e portati a casa tutti i benefici dell’aver vissuto e viaggiato qui e ora.

Mindfulness in viaggio: corsi e scuole

Se vuoi approfondire la tua conoscenza di Mindfulness e frequentare magari un corso ad hoc ti segnalo tre differenti scuole/associazioni in Italia:
Centro Mindfulness Project Pisa
Mindfulness centro italiano studi a Roma
Associazione Italiana per la Mindfulness a Milano.

Imparerai così a lavorare su un nuovo livello per la mente, quello dell’essere e non del fare.

Spesso siamo anche noi ad aumentare il nostro dolore e la nostra sofferenza con l’ipersensibilità e l’iperreattività verso cose da nulla, e talvolta prendendo le cose troppo personalmente.
(Dalai Lama)

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Laureata in Economia del Turismo a Rimini nel 2009, dovendomi buttare nel mondo del lavoro ho capito che l’economia non faceva per me ma il turismo si. Emigrando dalle Marche alla Toscana, nel 2010, ho iniziato a lavorare nel Web Marketing Turistico, specializzandomi nel Social Media Marketing all’interno di un Tour Operator, per tre anni. Viaggi e web 2.0 sono la mia più grande passione e il mio lavoro. Travel Writer e Travel Blogger Freelance con un’attenzione particolare alle buone pratiche di Turismo Responsabile, Sostenibile, al mondo dello yoga e a tutto ciò che è Eco. Un Acquario in bilico tra vita reale e sogni ?