valigia yoga

La valigia perfetta se si parte per una vacanza yoga comprende diversi elementi e tutti contribuiscono allo stesso modo alla buona riuscita del viaggio, breve o lungo, in solitaria o in compagnia.

Che cosa mette uno yogi in valigia?  Da qualche anno pratico yoga e il modo di fare il mio zaino prima di partire per un lungo viaggio è cambiato.

Lo yoga ti cambia

Lo yoga mi ha reso una persona diversa ed è proprio per questo che ho iniziato a praticare. Per liberarmi la mente dai pensieri inutili, per essere più concentrata nel mio obiettivo, per cercare ogni giorno una centratura perfetta e un equilibrio tra anima e mente. Ho imparato a vivere Qui e Ora. Non è sempre tutto facile, anzi, i traguardi vanno conquistati con tenacia e grinta. Ora quando decido la meta per il mio prossimo viaggio cerco anche centri yoga e location adatte alla pratica. Uno zaino vuoto, un biglietto aereo, una nuova meta da raggiungere.

Emozioni in valigia

Essere yogi in viaggio non significa solo infilare in valigia un tappetino. Per me essere yogi è prima di tutto un modo di essere, di pensare, di comportarsi verso il prossimo.

Lo yoga ti apre la mente, ti rende libero, ti fa sentire forte e gli ostacoli, davanti a te, diventano solo piccoli gradini da scalare passo dopo passo.

Nella valigia di uno yogi per questo non devono mai mancare:

  • voglia di condividere il viaggio,
  • apertura verso il diverso che si incontra lungo il cammino,
  • curiosità nei confronti della destinazione che si sta per visitare,
  • positività,
  • un viso allegro e solare,
  • benessere nel cuore.

Gli stati d’animo, le emozioni, i modi di essere. Questi sono in me completamente cambiati da quando pratico yoga. Ho cambiato atteggiamento anche nei confronti di argomenti fino a poco prima considerati off limits per me.

Quindi apri la tua valigia e, prima di tutto, butta dentro tutta la carica e l’energia che solo facendo yoga puoi acquisire giorno dopo giorno.

Lo zaino pesa già?

La valigia perfetta se si parte per una vacanza yoga: cosa mettere in valigia se si parte per fare yoga?

  • Tappetino da viaggio adatto a chi ama praticare yoga all’aria aperta. Leggero, antiscivolo e poco ingombrante. Oppure, se stai partendo per un retreat, ti consiglio di portare con te un telo yoga in cotone o microfibra da posizionare sopra al tappetino che troverai nel centro. L’igiene al primo posto!
  • Cordino porta-tappetino per arrotolare il tuo tappetino e fargli occupare meno posto possibile.
  • Shopper o borsa per trasportarlo durante le tue pratiche in tutta comodità.
  • Detergente per tenerlo sempre pulito anche in viaggio. Meglio se ecologico.
  • Abbigliamento adatto alla pratica. Pantaloni lunghi o corti, comodi e morbidi, maglietta o top che ti permettano di praticare in totale dinamicità. Prediligi un abbigliamento colorato, i colori fanno bene all’anima.
  • Costume perché una pratica mattutina vista mare baciato dal sole ti ricaricherà le pile per tutta la giornata.
  • Asciugamano se, solitamente, durante la pratica si suda molto.
  • Cappello, occhiali da sole e crema solare se stai partendo per una destinazione primaverile-estiva. Sii prudente. Praticare all’aria aperta sotto il sole è fantastico ma devi essere ben protetto!
  • Libro per approfondire la pratica o dedicarti attimi di meditazione. Io solitamente porto con me “Yoga per il corpo, la mente e lo spirito” di Giulia Amici e Giorgio Cerquetti.
  • Macchina fotografica perché chi ama praticare andrà sempre alla ricerca di un luogo meraviglioso da immortalare e non dimenticare negli anni.
  • Diario o agenda di viaggio dove appuntare tutte le sensazioni ed emozioni che il viaggio ti regalerà.
  • Un cuscino gonfiabile per rilassarti, magari all’ombra di una palma, dopo la pratica.
  • Una borraccia perché durante la giornata è molto importante bere tanta acqua! Mai restare disidratato, specialmente sotto il sole cocente.

Durante il viaggio ricordati sempre di ascoltare il corpo e la mente. Non perdere mai di vista i segnali che ricevi.
Buon cammino.

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Laureata in Economia del Turismo a Rimini nel 2009, dovendomi buttare nel mondo del lavoro ho capito che l’economia non faceva per me ma il turismo si. Emigrando dalle Marche alla Toscana, nel 2010, ho iniziato a lavorare nel Web Marketing Turistico, specializzandomi nel Social Media Marketing all’interno di un Tour Operator, per tre anni. Viaggi e web 2.0 sono la mia più grande passione e il mio lavoro. Travel Writer e Travel Blogger Freelance con un’attenzione particolare alle buone pratiche di Turismo Responsabile, Sostenibile, al mondo dello yoga e a tutto ciò che è Eco. Un Acquario in bilico tra vita reale e sogni ?