Rachele Brambilla

Esistono tanti tipi di yoga e in molti insegnano questa pratica. Oggi ho deciso di intervistare Rachele Brambilla, un’insegnante yoga di AIPY.

Vuoi intraprendere anche tu questo percorso? Non hai mai fatto yoga e vuoi capire perché iniziare? Sei incinta e vuoi sapere se puoi praticare lo yoga senza problemi? Ti piacerebbe avvicinare anche tuo figlio a questa pratica? Rachele Brambilla è la persona giusta per rispondere a tutti questi quesiti!

Ciao Rachele, è un piacere ritrovarti e benvenuta su Eventi Yoga!

Grazie per questa opportunità, parlare di yoga è per me un piacere. Da oltre 30 anni mi occupo di yoga, ho iniziato come praticante poi l’interesse mi ha portata ad approfondire e di conseguenza fare delle scelte per cui lo yoga è diventato prioritario.

Prima di fare quello che fai oggi, che lavoro svolgevi?

Molto tempo fa lavoravo per una agenzia di pubblicità, inizialmente come grafico e poi mi sono occupata di relazioni con i Media. Per alcuni anni ho lavorato anche in uffici amministrativi, ma sono esperienze che appartengono al passato. Tuttavia la concretezza che ho imparato in questi ambienti si è rivelata molto utile.

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Che cosa hai studiato e che corsi hai fatto per diventare un’insegnante yoga?

Dopo diversi anni di pratica e varie esperienze in India, nel 2002 ho deciso di accrescere le mie conoscenze frequentando in Italia un corso di formazione. Inizialmente non avevo nessuna velleità di insegnamento, ho scelto di seguire una formazione solo perché volevo approfondire l’aspetto filosofico. Nulla accade per caso, infatti tra i docenti di quel corso ho conosciuto Aurelia Debenedetti che da 15 anni seguo con devozione. Aurelia mi ha trasmesso lo yoga in quanto scienza universale da insegnare attraverso i principi di base che nascono dal cuore delle filosofie. Grazie al suo intervento ho avuto l’opportunità di conoscere e seguire il maestro Sri Acharya T.K. Sribhashyam, che per linea diretta trasmette gli insegnamenti ricevuti dal padre Sri T.Krishnamacharya, figura emblematica della tradizione culturale indiana e padre fondatore dell’insegnamento dello yoga agli occidentali.

Che tipi di yoga insegni?

La domanda è lecita vista la pluralità di forme con cui si declina lo yoga. In realtà lo yoga non dovrebbe avere ulteriori etichette, ma capisco che è opportuno fare delle precisazioni, quindi direi: “yoga tradizionale”. Generalmente nelle lezioni proposte cerco di mantenere una struttura di base, rifacendomi all’impostazione della seduta tradizionale, così come mi è stata insegnata. Le lezioni iniziano sempre con un pranayama o con un momento dedicato alla percezione del respiro. Nel proseguo ci sono movimenti dinamici coordinati al respiro, posizioni statiche e poi nuovamente un pranayama finale. In qualità di insegnante occidentale mi sento di dire che la mia proposta cambia in relazione all’enturage.

Perché le persone, secondo te, iniziano a fare yoga?

Fino a qualche hanno fa le persone si avvicinavano allo yoga principalmente per ragioni di salute: mal di schiena, insonnia ecc… Negli ultimi anni invece lo yoga è molto diffuso e si sta diffondendo insieme ad uno stile di vita in cui c’è una maggiore sensibilità anche nei confronti dell’alimentazione naturale e un maggior rispetto per l’ambiente. Nel mio futuro ideale tutti potranno praticare yoga, non necessariamente in un centro, ma come buona abitudine.

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Come è nata questa tua passione?

Ho iniziato a 16 anni, per motivi di salute. A causa di una forte scoliosi, dopo anni di ginnastica correttiva mi è stato suggerito di frequentare un corso di yoga. La proposta era insolita, all’epoca lo yoga non era così diffuso e io non sapevo nemmeno cosa fosse, eppure mi sono sempre sentita a mio agio, anche se per anni la mia capacità di comprende si è limitata all’aspetto fisico. Molte cose nella mia vita sono cambiate, alcune radicalmente, ma lo yoga è rimasto, forse proprio perché mi sono sempre sentita “a casa”.

Tieni anche corsi yoga per donne incinta. In cosa consistono? Quali benefici regala questa pratica?

Lo yoga non è una proposta ginnica, ma suggerisce un percorso di conoscenza di sé che passa attraverso una ricerca di armonia. Tramite lo yoga c’è la comprensione che siamo in eterna evoluzione e chi meglio della donna incinta può comprendere questa realtà? A tutto ciò naturalmente si aggiungono gli innegabili e numerosi benefici fisici. Molto spesso le donne si avvicinano allo yoga proprio con la gravidanza.

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Quando, invece, si parla di yoga per bambini mi immagino che la pratica sia sotto forma di gioco, giusto? Com’è organizzata una lezione per i più piccoli?

Proporre lo yoga ai bambini è un progetto a cui credo molto e che cerco di portare avanti da anni. Infatti, in collaborazione con Clemi Tedeschi, ho fondato nel 2012 l’associazione AIPY (associazione italiana pedagogia yoga). L’associazione si occupa di promuovere lo yoga attraverso 2 percorsi formativi, il corso Samatva abilita all’insegnamento dello yoga rivolto agli adulti. Con il corso Yoga per Crescere ci impegniamo molto per portare i principi dello yoga in ambito educativo e proponiamo corsi di formazione per educatori o insegnanti che vogliono introdurre lo yoga ai ragazzi. Organizziamo anche laboratori di Yoga per bambiniragazziadolescenti e corsi di Yoga Family, in cui l’intero gruppo famigliare partecipa “giocando con lo yoga”. Dal punto di vista didattico la proposta fatta ai bambini è in forma ludica, ma non mancano i principi filosofici che sono alla base di questa disciplina millenaria.

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Ti piace di più praticare yoga in un centro o all’aperto come in un parco, ad esempio? Pensi che ci siano differenze?

La pratica segue anche la stagionalità, in particolare con il pranayama ci sono tecniche adatte all’estate e altre adatte all’inverno. Durante il periodo estivo trasferisco alcuni miei corsi al parco, con beneficio soprattutto per ciò che riguarda le tecniche di pranayama, respirare a pieni polmoni al parco è sicuramente positivo, ma subentrano poi altre difficoltà … gli insetti anzitutto. Fondamentale è trovare uno spazio adeguato, poi dentro/fuori diventa relativo.

Per il tuo lavoro devi sempre tenerti aggiornata facendo corsi e partecipando a seminari? Quali sono i tuoi appuntamenti fissi?

Yoga è una storia infinita. La pratica stessa è un aggiornamento continuo, ma ad un certo punto si comprende che lo yoga non è solo pratica o solo teoria, bensì l’integrazione dei due. I miei appuntamenti fissi sono i seminari di post-formazione, con cadenza semestrale, tenuti da T.K. Sribhashyam. Grazie ad Aurelia è nato questo gruppo di studio dove l’incontro con il maestro è l’occasione per affrontare i testi di riferimento dello yoga quali Yoga Sutra o Bhaghavad Gita, integrando la teoria con la messa a punto della pratica. Otre a ciò seguo Aurelia nelle sue proposte di approfondimento.

Che cosa consiglieresti a chi non hai mai praticato yoga ma vorrebbe avvicinarsi a questa disciplina?

Yoga è una via esperienziale, non si impara sui libri, quindi suggerirei di fare anzitutto una prova pratica. E’ opportuno ricordare che l’insegnante è fondamentale, ma è solo il tramite, quindi suggerirei di non fermarsi alla prima esperienza se questa non fosse significativa. Il maestro si presenta quando l’allievo è pronto ad accoglierlo. Yoga è una scienza millenaria che nel tempo è stata integrata, ma non è mai stata contraddetta ed è sorprendente vedere come ancora oggi, a distanza di millenni, è ancora viva e diffusa in tutto il mondo.

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Hai un sito web dove possiamo contattarti e tenerci aggiornati sulle tue prossime lezioni?

L’associazione è AIPY e il sito: www.aipy.it. Per qualunque informazione potete scrivere alla mail o chiamare telefonicamente. Risponderò con piacere.

[Tutte le foto sono di proprietà di AIPY]

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Laureata in Economia del Turismo a Rimini nel 2009, dovendomi buttare nel mondo del lavoro ho capito che l’economia non faceva per me ma il turismo si. Emigrando dalle Marche alla Toscana, nel 2010, ho iniziato a lavorare nel Web Marketing Turistico, specializzandomi nel Social Media Marketing all’interno di un Tour Operator, per tre anni. Viaggi e web 2.0 sono la mia più grande passione e il mio lavoro. Travel Writer e Travel Blogger Freelance con un’attenzione particolare alle buone pratiche di Turismo Responsabile, Sostenibile, al mondo dello yoga e a tutto ciò che è Eco. Un Acquario in bilico tra vita reale e sogni ?