108 saluti al sole

Gli effetti della meditazione sul nostro cervello: quanti sono? E come li misuriamo e scopriamo?
Non sempre la parola “meditazione” ha un effetto positivo nelle persona: spesso si ha l’idea di una persona seduta che non pensa a niente. In realtà la meditazione non è qualcosa che si fa, ma qualcosa che avviene. A volte viene usata l’espressione “meditare su qualcosa” come sinonimo di “pensare a qualcosa”. In realtà si tratta di calmare la mente sperimentando il silenzio. Si possono usare tecniche di concentrazione o visualizzazione, ma lo scopo è sempre lo stesso: calmare. Si può meditare seduti sotto un albero nella posizione del loto, recitare delle preghiere, che sia il Padre Nostro o un Mantra, tessendo a maglia, tagliando legna, perdendosi negli occhi di un neonato e molto di più. Tutti questi gesti ripetitivi e azione che assorbono completamente i pensieri portano la persona a calmare la mente e a sentirsi uno con l’oggetto della meditazione.

Esistono differenti tipi di meditazione:

  • La meditazione creativa o in movimento: quando si esegue un movimento in maniera ripetitiva o creativa. Esempi: la creazione di un mandala, una camminata, cucire, eseguire 108 saluti al sole e molto di più
  • La meditazione con concentrazione: quando la mente si concentra su una visualizzazione o un mantra in modo da cancellare le distrazioni tipiche della mente in movimento.
  • La meditazione analitica: dove si decide un soggetto, una domanda o un tema di riflessione. Al principio la mente può vagare dispersa, ma praticando esercizi di meditazione con concentrazione si può apprendere a rimanere focalizzati sul tema. Spesso una domanda può essere Chi sono? Qual è lo scopo della mia vita? E così via.
  • La meditazione Mindful: tratta di mantenere sempre la mente presente al momento che si sta vivendo. Si impara a prestare attenzione al momento presente, che sia una conversazione, il mangiare, il camminare o cosa succede nella mente durante la meditazione
  • La meditazione del cuore: concentrata sulla compassione e sul chakra del cuore per rimuovere traumi emozionali, energie negativi per aprirsi agli altri e per praticare il perdono.

Ma cosa succede esattamente durante la meditazione nel cervello?

La scienza da sempre ama le sperimentazioni sulla meditazione ed i risultati arrivano dalle molte ricerche fatte durante gli anni dai più prestigiosi istituti nel mondo.

Fermare le onde cerebrali è pressoché impossibile. Se anche durante il sonno il cervello produce onde lente, come si fa durante le ore di veglia a “fermare” la mente? Non si fa! La meditazione non significa “non pensare”, ma piuttosto concentrarsi, lasciar andare ciò che è fuori, rumori, odori e ogni sensazione derivante dai sensi, sperimentando uno stato di silenzio e pace dove la mente è calma ed in silenzio.

Il cervello ha 5 tipologie di onde:

  • Onde Gamma: il momento in cui il cervello è in piena attività, apprendendo e incorporando informazioni nuove. Se stimolato troppo porta all’ansia.
  • Onde Beta: lo stato normale di veglia, dove la coscienza è attiva e il cervello produce pensieri ed analizza.
  • Onde Alfa: lo stadio Alfa riguarda i momenti di calma e quiete. Dopo o durante un’attività rilassante e di sfogo. Tipico del momento dopo una classe di Yoga o una performance amorosa.
  • Onde Teta: momento tipico di quando non si ricordano gli ultimi chilometri percorsi in macchina,, in questo stadio ci si muove più profondamente nella coscienza. Nelle visualizzazioni guidate spesso si arriva in questo stadio che è anche lo stadio dei sogni, delle esperienze fuori dal corpo, della meditazione e della creazione e creatività.
  • Onde Delta: quando le onde cerebrale raggiungono la frequenza del sonno segna sogni. Il sonno profondo. I meditanti esperti possono raggiungere questo stadio durante le meditazione.

In pratica la meditazione calma le onde cerebrali per riportare quiete e concentrazione ed il cambiamento ed i benefici rimangono anche oltre il tempo della meditazione. Più si medita e più si rimane in questo stadio di maggiore calma.

giornata yoga

Un primo passo può essere quello di passare allo stadio Teta con, ad esempio, una tecnica di visualizzazione. Concentrarsi sul respiro rallentandolo significa cominciare a rallentare le onde cerebrali in quanti il respiro ed il cervello sono strettamente collegati. Focalizzarsi sul respiro o sulla recitazione di un mantra aiuta i sensi a rilassarsi e ritirarsi da ciò che avviene all’esterno e si raggiunge uno stadio di calma. Cominciare con anche solo 5 minuti di meditazione al giorno significa prendersi cura di sé e rallentare la vita caotica di questo millennio che volenti o dìnolenti, ci impatta a tutti.

Gli effetti della meditazione sul nostro cervello sembrano essere infiniti, sia a livello fisico che mentale, eccone solo alcuni che forse non sapevi:

  • Lavorare così profondamente sull’attenzione e concentrazione aiuta a sviluppare la capacità di concentrarsi su ciò che si sta facendo al momento presente potendo eseguire le attività quotidiane di vita, studio e lavoro con maggiora efficienza in minor tempo.
  • Rallentando le onde Gamma si diminuisce l’ansia, in pratica, più si medita più si è tranquilli
  • Lavorare su concentrazione e calma aiuta a lasciare spazio alla creatività
  • Soprattutto la meditazione concentrata sul cuore ha effetti positivi sulla vita emotiva guarendo da traumi del passato imparando a perdonare se stessi e gli altri
  • La meditazione sviluppa la memoria a breve e lungo termine
  • Così come si riduce l’ansia anche lo stress viene sconfitto
  • Aiuta a rilasciare le tensioni fisiche e il dolore
  • Aiuta contro l’insonnia
  • Migliora le prestazioni di entrambi i lati del cervello
  • Migliora le prestazioni del sistema nervoso
  • Aumenta l’energia nel corpo
  • Sviluppa l’intuizione

La meditazione migliora la salute in generale del corpo così come aiuta a liberarsi dallo stress, ad avere più energia, chiarezza mentale e concentrazione.

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Insegnante di Yoga, massaggiatrice, Terapeuta Reiki e Craneosacrale, viaggiatrice nomade, curiosa della vita e amante dei colori. Pratica ed insegna Vinyasa, Ashtanga e Hatha Yoga. Eterna studente ed perenne entusiasta della vita. Scrive di Yoga, Ayurveda, viaggi e vita. Vive in un'isola dei Caraibi tra la giungla e il mare. La potete contattare all'indirizzo email lilli.caporello@gmail.com e seguire le sue lezioni su Pow How.