asana

Quando ci si avvicina a qualcosa di nuovo, la curiosità e le domande sono sempre molte. Anche nello Yoga è così. Con una differenza: alcune domande trovano una risposta altre domande trovano strada per altre 5, 10, 15 domande e così continua il cammino per capire ed inoltrarsi in questa complessa, antica, meravigliosa disciplina, arte e filosofia.
Nello pratica degli asana, le domande non finiscono mai. A qualsiasi livello di pratica c’è sempre un dubbio, qualcosa che non è chiaro o che si può migliorare. Qui di seguito provo a rispondere ad alcune tra le più frequenti che ricevo.

Perché mi gira la testa quando passo da Uttanasana (flessione frontale del busto) a Tadasana (posizione eretta)?

A volte sollevare il busto con le gambe dritte e durante un inspiro, può creare una situazione di leggerezza e giramento di testa spesso scomodo. Se anche a te succede prova invece a sollevare il busto più lentamente, con le gambe leggermente piegate e durante un espiro.

Perché le torsioni si fanno prima verso destra e poi verso sinistra?

Perché in questo modo si segue la linea anatomica del colon, a destra il colon ascendente, a sinistra il colon discendente, per dare un massaggio all’intestino nella giusta direzione.

Perché dopo Savasana (il rilassamento finale) ci si gira verso destra?

Le ascelle sono direttamente collegate a due delle tre principali Nadi (canali energetici). Premendo sull’ascella destra quando ci si gira di lato, si attiva il canale più calmo in modo da non svegliare troppo rapidamente il corpo dopo il rilassamento della posizione di Savasana.

Come faccio a rafforzare gli addominali per riuscire a mantenere più a lungo la posizione?

Praticando e continuando a praticare. La maggior parte degli asana ha un’attivazione addominale che stimola continuamente questa parte del corpo rafforzandola ogni pratica di più.

Lo Yoga fa perdere peso?

La pratica degli asana implica movimento fisico che se fatto con costanza e accompagnato da una dieta equilibrata fa tonificare i muscoli e perdere il grasso attorno ad essi. Scopri di più cliccando qui.

Quanto devo aspettare dopo mangiato per praticare?

È sicuramente meglio non mangiare prima della pratica, o aspettare almeno un’ora. Se poi dovesse sorgere un sapore amaro in bocca, è sempre meglio smettere per evitare spiacevoli rigurgiti.

Perché non riesco a toccarmi i piedi con le mani?

La postura naturale che assumiamo quotidianamente, il sedersi sulle sedie invece che a terra ed il tempo hanno spesso indurito la muscolatura, per questo le persone adulte perdono elasticità e flessibilità. La pratica dello Yoga aiuta ad allungare i muscoli che il tempo ha accorciato

esercizi mattina

Devo essere flessibile per fare gli asana?

Gli asana sviluppano la flessibilità. Chi dice che non può fare Yoga perché non è flessibile, sta dicendo che non può fare il corso di guida perché non sa guidare. Non è necessario avere flessibilità per cominciare a praticare. Con la pratica ed il tempo si sviluppa.

Quando sarò in grado di fare la verticale?

Bella domanda, dopo vari anni e tentativi sono ancora incerta sulla risposta. Scopri di più cliccando qui.

Perché mi fa male la schiena nelle posizioni di aperture del petto?

Le aperture del petto implicano un piegamento della schiena all’indietro, per molte persone questo significa piegare la schiena senza aprire il petto. Concentrarsi sulla parte alta della schiena aiuta ad alleviare il peso e la tensione nella regione lombare. Quindi la prossima volta che si effettua una posizione di apertura prova a concentrarti nello spazio tra le scapole puntando il petto in avanti. Un altro consiglio: prova ad aprire un po’ più le gambe per allentare la pressione nella lombare

Posso praticare con il raffreddore/mal di testa/mal di schiena?

La regola generale della pratica dello Yoga è che con infiammazione o dolore acuto è meglio non praticare. La pratica aiuta in caso di problematiche croniche, ma non in caso di infiammazione. In questi casi è meglio aspettare che la febbre, l’infiammazione muscolare o il probelma acuto si risolva prima di riprendere la pratica.

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Insegnante di Yoga, massaggiatrice, Terapeuta Reiki e Craneosacrale, viaggiatrice nomade, curiosa della vita e amante dei colori. Pratica ed insegna Vinyasa, Ashtanga e Hatha Yoga. Eterna studente ed perenne entusiasta della vita. Scrive di Yoga, Ayurveda, viaggi e vita. Vive in un'isola dei Caraibi tra la giungla e il mare. La potete contattare all'indirizzo email lilli.caporello@gmail.com e seguire le sue lezioni su Pow How.